Cosa fa un commercialista per un forfettario
Il forfettario è il regime più semplice che esista: niente IVA da versare, niente registri, niente costi da documentare. Per questo il lavoro di un commercialista qui è diverso da quello per una società. Non tiene una contabilità, perché il forfettario ne è esonerato. Fa conti e adempimenti:
| Cosa | Obbligatorio passare da lui? | Da solo, come |
|---|---|---|
| Aprire la partita IVA | No | Modello AA9/12 dall'area riservata, o Comunicazione Unica per le imprese |
| Calcolare imposta e contributi | No | Incassi per coefficiente, meno i contributi pagati, per l'aliquota |
| Pagare gli F24 | No | Online, dalla banca o dai servizi dell'Agenzia |
| Fatture elettroniche e conservazione | No | Servizi gratuiti dell'Agenzia, o un programma di fatturazione |
| Dichiarazione dei redditi | No | Precompilata, modello Redditi, quadro LM |
| Capire se puoi entrare, restare o uscire dal regime | No | È la parte dove un professionista serve di più |
L'ultima riga è quella che conta. Il conto del forfettario è meccanico, e un programma lo fa bene. Il giudizio su un caso, una quota in società, un cliente che era il tuo datore di lavoro, un anno vicino agli 85.000 euro, è il motivo vero per cui si paga un commercialista.