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Commercialista per il forfettario: quanto costa e cosa fa

Cosa fa per un forfettario, cosa la legge gli riserva, quanto costa nel 2026, e quando conviene davvero averlo.

Aggiornata il · 8 minuti di lettura

In breve

  • Nessuna legge obbliga un forfettario ad avere un commercialista. Dichiarazione, F24 e fatture si possono fare da soli, con i servizi gratuiti dell'Agenzia delle Entrate.
  • I servizi online per forfettari costano fra 322 e 599 euro l'anno, IVA compresa. Uno studio tradizionale, secondo i riferimenti dei giovani commercialisti, fra 500 e 1.200 euro a seconda degli incassi.
  • Il costo del commercialista non si deduce, e l'IVA sulla sua parcella non si recupera: per un forfettario conta il prezzo IVA compresa.
  • Sbagliare costa meno di quanto si teme, se ci si accorge presto: un versamento in ritardo di dieci giorni costa lo 0,83% di sanzione, con il ravvedimento.

Cosa fa un commercialista per un forfettario

Il forfettario è il regime più semplice che esista: niente IVA da versare, niente registri, niente costi da documentare. Per questo il lavoro di un commercialista qui è diverso da quello per una società. Non tiene una contabilità, perché il forfettario ne è esonerato. Fa conti e adempimenti:

CosaObbligatorio passare da lui?Da solo, come
Aprire la partita IVANoModello AA9/12 dall'area riservata, o Comunicazione Unica per le imprese
Calcolare imposta e contributiNoIncassi per coefficiente, meno i contributi pagati, per l'aliquota
Pagare gli F24NoOnline, dalla banca o dai servizi dell'Agenzia
Fatture elettroniche e conservazioneNoServizi gratuiti dell'Agenzia, o un programma di fatturazione
Dichiarazione dei redditiNoPrecompilata, modello Redditi, quadro LM
Capire se puoi entrare, restare o uscire dal regimeNoÈ la parte dove un professionista serve di più

L'ultima riga è quella che conta. Il conto del forfettario è meccanico, e un programma lo fa bene. Il giudizio su un caso, una quota in società, un cliente che era il tuo datore di lavoro, un anno vicino agli 85.000 euro, è il motivo vero per cui si paga un commercialista.

Le tre cose che la legge riserva

Ci sono attività che un forfettario non può fare da solo. Sono tre, e servono di rado:

  • Trasmettere la dichiarazione di qualcun altro. Lo possono fare solo i soggetti abilitati: commercialisti, consulenti del lavoro, CAF, associazioni di categoria e chi fa consulenza fiscale abitualmente. La tua dichiarazione invece la puoi sempre inviare tu.
  • Il visto di conformità. Serve per compensare in F24 crediti di imposta sopra i 5.000 euro l'anno. Lo rilasciano solo gli iscritti agli albi e i CAF. Un forfettario non ha crediti IVA, e quelli sull'imposta nascono da acconti pagati in più: di solito restano sotto la soglia.
  • La difesa davanti al giudice tributario, per liti sopra i 3.000 euro di imposta. Sotto, ci si può difendere da soli.

La precompilata c'è anche per te, ma va corretta

L'Agenzia delle Entrate prepara la dichiarazione precompilata anche per i forfettari, nel modello Redditi. Il quadro LM, quello del forfettario, arriva in parte già compilato con la somma delle fatture elettroniche dell'anno. Si può modificare e inviare da soli, anche con il servizio online Redditi Web. Per i redditi del 2025 l'invio era aperto dal 27 maggio al 2 novembre 2026.

Prima di inviarla, però, ci sono due correzioni che quasi sempre servono:

  • Gli incassi. L'Agenzia considera ogni fattura incassata il giorno in cui l'hai emessa. Il forfettario è tassato quando incassa. Una fattura di dicembre pagata a gennaio va tolta dall'anno in cui l'hai emessa e messa in quello dopo.
  • I contributi. Quelli pagati nell'anno compaiono solo nel foglio informativo, non nel quadro LM, perché l'Agenzia non sa quali riguardano la tua attività. Vanno portati a mano nel rigo LM35. Dimenticarli vuol dire pagare l'imposta su un reddito più alto del tuo.

Quanto costa, nel 2026

ChiQuanto all'annoCosa sapere
Servizi online per forfettariFra 322 e 599 euro, IVA compresaListini pubblici letti il 9 ottobre 2026. Artigiani e commercianti pagano di più. La dichiarazione dell'anno prima è spesso a parte, fra 122 e 244 euro IVA compresa.
Studio tradizionale, fino a 20.000 euro di incassi500-800 euroRiferimenti proposti dall'Unione dei giovani commercialisti per il 2025. Non sono tariffe.
Studio tradizionale, da 20.000 a 40.000 euro700-1.000 euroCome sopra.
Studio tradizionale, oltre 40.000 euro900-1.200 euroCome sopra.

Tre cose per confrontare i prezzi. Un prezzo «più IVA» per te costa il 22% in più, perché il forfettario non recupera l'IVA che paga. «A partire da» vuol dire che il prezzo sale con il tuo caso. E il commercialista deve darti un preventivo scritto con tutte le voci prima di cominciare: lo prevede la legge dal 2012.

Il costo non si deduce. Nel forfettario il reddito è una percentuale fissa degli incassi, e da lì si tolgono solo i contributi obbligatori: il commercialista, come ogni altra spesa, è già dentro il coefficiente.

Quanto costa sbagliare

Chi fa da solo teme l'errore. Conviene sapere quanto costa davvero, con le regole in vigore nel 2026 per le violazioni dal 1° settembre 2024:

ErroreSanzioneCon il ravvedimento
Versamento in ritardo fino a 15 giorni0,83% per ogni giorno di ritardoUn decimo: 1.000 euro pagati con 10 giorni di ritardo costano 8,33 euro, più 0,44 di interessi
Versamento in ritardo fino a 90 giorni12,5%1,25% entro 30 giorni, 1,39% entro 90
Versamento in ritardo oltre 90 giorni25%3,13% entro la dichiarazione dell'anno, poi 3,57%
Dichiarazione inviata entro 90 giorni dalla scadenzaÈ valida, con una sanzione per il ritardo25 euro
Dichiarazione oltre i 90 giorniOmessa: 120% delle imposte, minimo 250 euroNon si può più ravvedere
Fattura elettronica non emessa5% dell'importo, minimo 300 euroSi riduce con le stesse frazioni

Il conto di un ravvedimento lo fa il calcolatore del ravvedimento operoso, con i codici da scrivere nell'F24. Dal 1° gennaio 2027 le sanzioni passano nel testo unico delle sanzioni tributarie: questa tabella si aggiorna quando lo abbiamo confrontato riga per riga.

L'errore che costa di più non è il ritardo, è la dichiarazione dimenticata oltre i 90 giorni. Il secondo è non sapere quanto mettere da parte, e trovarsi a giugno senza i soldi per saldo e acconto.

Da solo, con un commercialista, o tutti e due

Un commercialista conviene di più se:

  • sei al primo anno e devi ancora capire requisiti, codice ATECO e contributi;
  • sei artigiano o commerciante, con i contributi fissi e la riduzione del 35% da chiedere;
  • hai clienti esteri, una cassa professionale, o più attività con coefficienti diversi;
  • sei vicino agli 85.000 euro, o hai anche uno stipendio vicino al limite.

Puoi fare da solo con più tranquillità se sei un professionista in gestione separata, con un'attività sola e clienti italiani: il caso più frequente.

In tutti e due i casi resta una cosa che il commercialista non fa per te: sapere durante l'anno quanto devi. Lui ti dà i numeri a maggio, quando fa la dichiarazione. li tiene aggiornati a ogni incasso, con le scadenze e gli F24, e se hai un commercialista gli dai accesso: trova fatture e conti già in ordine. La dichiarazione la invii tu o la invia lui, perché non è un intermediario abilitato.

Le domande che ci fanno.

Un forfettario è obbligato ad avere un commercialista?

No. Nessuna norma lo prevede. Dichiarazione, F24 e fatture elettroniche si possono fare da soli, anche con i servizi gratuiti dell'Agenzia delle Entrate. La legge riserva ai professionisti solo il visto di conformità, la trasmissione delle dichiarazioni altrui e la difesa nelle liti sopra i 3.000 euro.

Posso dedurre il costo del commercialista?

No. Nel forfettario il reddito si calcola con il coefficiente sugli incassi e si deducono solo i contributi obbligatori. Anche l'IVA sulla parcella resta un costo, perché il forfettario non la recupera.

Quanto costa in media un commercialista per il forfettario?

I servizi online costano fra 322 e 599 euro l'anno IVA compresa, secondo i listini pubblici di ottobre 2026. Per uno studio tradizionale i riferimenti dei giovani commercialisti vanno da 500 a 1.200 euro, a seconda degli incassi.

La dichiarazione precompilata va bene per un forfettario?

Sì, ma va controllata. L'Agenzia considera incassata ogni fattura il giorno dell'emissione, e i contributi pagati non entrano da soli nel quadro LM: vanno riportati nel rigo LM35.

sostituisce il commercialista?

No. calcola imposta e contributi a ogni incasso, prepara scadenze e F24 e ti dà i numeri nella forma della dichiarazione. La dichiarazione la invii tu o il tuo commercialista, a cui puoi dare accesso ai tuoi dati.

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