Tre famiglie di gestioni, regole diverse
Dove versi non lo scegli: dipende da come lavori. Chi fa impresa, iscritto al Registro delle imprese, versa all'INPS artigiani o commercianti. Chi fa una professione versa alla cassa del suo albo, se ce l'ha, e altrimenti alla gestione separata dell'INPS. Chi fa tutte e due le cose versa in due posti, ciascuno sul reddito che gli spetta.
- Artigiani e commercianti: una quota fissa che si paga comunque, più una percentuale sul reddito che supera il minimale.
- Gestione separata: una percentuale su tutto il reddito, dal primo euro. Niente quota fissa: con un reddito basso paghi poco, con zero non paghi.
- Casse professionali: una percentuale sul reddito con un minimo dovuto comunque, più l'integrativo che aggiungi in fattura e paga il cliente.
In tutte e tre la base è il reddito forfettario: quello che incassi per il coefficiente della tua attività, prima di togliere i contributi. Sullo stesso reddito di 24.000 € le tre famiglie chiedono cifre molto diverse:
- Artigiani
- 5.767,44 €
- Commercianti
- 5.882,64 €
- Gestione separata, 26,07%
- 6.256,80 €
- Gestione separata con un'altra previdenza, 24%
- 5.760,00 €
- Inarcassa, soggettivo e maternità
- 3.545,50 €