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Cosa scrivo in fattura, e quanto incasso?

Le righe, il totale e le frasi da copiare, dal compenso o dal budget del cliente: con la rivalsa INPS o il contributo integrativo, le spese anticipate e il bollo.

La fattura

Parti dal compenso che chiedi, o dalla cifra che il cliente può spendere in tutto: le altre righe le aggiunge il calcolatore.

Parti da

I contributi in fattura

Dipende da dove versi: chi è in gestione separata può aggiungere la rivalsa, chi ha una cassa deve aggiungere il contributo integrativo.

Dove versi i contributi

Facoltativa: il 4% del compenso, che il cliente paga in più (art. 1, comma 212, legge 662/1996). Per te resta compenso, quindi si tassa.

Spese e bollo

Le spese che hai pagato per il cliente, a suo nome, e i 2 euro del bollo sopra 77,47 euro.

Solo quelle pagate in nome e per conto del cliente, con il documento intestato a lui: restano fuori dal compenso e dal conto del bollo (art. 15 DPR 633/72). Il treno o l'albergo pagati a nome tuo non sono spese anticipate: si mettono nel compenso.

Il bollo lo versi comunque tu. Se lo addebiti, il cliente te lo rimborsa con una riga in più, che per il forfettario è ricavo.

Il cliente ti paga

1.042,00 €

Il totale della fattura, che è anche il netto a pagare.

FatturaRegime forfettario
Le righe della fattura, il totale e il netto a pagare
Consulenza1.000,00 €
Rivalsa INPS 4% art. 1, c. 212, L. 662/199640,00 €
Imposta di bollo assolta in modo virtuale2,00 €
Totale documento1.042,00 €
Netto a pagare1.042,00 €

Senza IVA e senza ritenuta d'acconto. Bollo da 2,00 € assolto in modo virtuale, riaddebitato al cliente.

Ricavo, si tassa

1.042,00 €

Compenso, rivalsa e bollo riaddebitato.

Bollo, lo versi tu

2,00 €

Con l'F24 del trimestre. Il cliente te lo rimborsa.

Con la fattura nasce già così: diciture, contributo integrativo, bollo deciso sulla soglia. E il bollo di ogni trimestre si somma da solo, con l'F24 pronto.

Prova 15 giorni

Senza carta di credito.

Le diciture da scrivere

Copiale nella fattura così come sono. La prima e la seconda vanno sempre, quella del bollo solo quando è dovuto.

Niente IVA

Operazione senza applicazione dell'IVA, effettuata ai sensi dell'art. 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014, regime forfettario.

Niente ritenuta d'acconto

Compenso non soggetto a ritenuta d'acconto ai sensi dell'art. 1, comma 67, della Legge n. 190/2014.

Il bollo

Imposta di bollo di 2,00 euro assolta in modo virtuale ai sensi dell'art. 6 del D.M. 17 giugno 2014.

Tutte insieme, una per riga, per il campo delle note.

Nel file della fattura elettronica

I codici che il programma di fatturazione ti chiede, per questa fattura.

  • Tipo documento TD01, fattura, e regime fiscale RF19: è il codice del forfettario.
  • Natura N2.2, operazione non soggetta a IVA, sulle righe del compenso e della rivalsa INPS.
  • Dati del bollo: bollo virtuale SI, importo 2,00. Con questo l'Agenzia mette la fattura nell'elenco del bollo del trimestre, e il bollo te lo conta.

Niente IVA e niente ritenuta d'acconto

Il forfettario non applica l'IVA, e il cliente ti paga il totale senza trattenere la ritenuta d'acconto, anche se è un'azienda o un professionista. Le due diciture servono a dirgli perché: la seconda è la dichiarazione che il comma 67 chiede di rilasciargli.

Il conto, riga per riga

Ogni riga con la sua regola, nell'ordine in cui si decide. Apri una voce per vederla.

Totale della fattura: 1.042,00 €
  1. Compenso1.000,00 €

    Quello che chiedi per il lavoro. Nessuna IVA da aggiungere: il forfettario non la applica.

  2. Rivalsa INPS, 4% del compenso40,00 €

    Facoltativa, solo per chi versa alla gestione separata (art. 1, comma 212, legge 662/1996). È compenso: per il forfettario si tassa, ed entra nella soglia del bollo.

  3. Righe senza IVA, per la soglia del bollo1.040,00 €

    Le operazioni non soggette a IVA ammontano a 1.040,00 € e superano la soglia di 77,47 euro. La riga del bollo non c'è ancora: la soglia si guarda prima di aggiungerla, altrimenti una fattura da 76 euro diventerebbe da 78 per colpa del suo stesso bollo.

  4. Bollo riaddebitato al cliente2,00 €

    Lo versi tu con l'F24 del trimestre; il cliente te lo rimborsa con questa riga, che per il forfettario è ricavo come il compenso.

  5. Totale documento1.042,00 €

    Senza ritenuta d'acconto, il netto a pagare è lo stesso.

Ricavo da tassare: 1.042,00 €
  1. Totale della fattura1.042,00 €
  2. Ricavo1.042,00 €

    Compenso, rivalsa e bollo riaddebitato. È la cifra su cui paghi imposta sostitutiva e contributi, nell'anno in cui la incassi: il forfettario tassa gli incassi, non le fatture.

Entro quando va emessa

Emettere una fattura elettronica vuol dire trasmetterla allo SdI: prima, fiscalmente, non esiste.

Hai 12 giorni dal momento in cui l'operazione si considera fatta (art. 21, comma 4, DPR 633/72). Per i servizi è il giorno in cui il cliente ti paga (art. 6, comma 3): i giorni partono dal pagamento, non da quando finisci il lavoro. Se la fattura la emetti prima, conta la sua data. Se vendi beni, conta la consegna o la spedizione.

Scegli il giorno, e qui leggi l'ultimo utile.

In ritardo, la sanzione è del 5% del totale con un minimo di 300 €: su questa fattura 300,00 €. Se rimedi entro 30 giorni dal termine scende a un decimo, 30,00 €.

Prima del pagamento, una proforma

Se al cliente serve un documento prima di pagare, mandagli una proforma: non è una fattura, non va allo SdI e non fa partire nessun termine. Scrivici questa frase.

Il presente documento non costituisce fattura ai sensi dell'art. 21 del DPR 633/72. La fattura sarà emessa al momento del pagamento del corrispettivo (art. 6, comma 3, DPR 633/72).

Quanto metto da parte su questa fattura?Di questa fattura 1.042,00 € sono ricavo. Quanto ne va in imposta e contributi dipende da che lavoro fai e da quanto hai già incassato nell'anno: il calcolatore parte da questa fattura, e lì scrivi il resto.Fai il conto

Come funziona il conto.

Cosa va in fattura, e cosa no

La fattura di un forfettario ha poche righe: il compenso e, a seconda dei casi, la rivalsa INPS o il contributo integrativo, le spese anticipate per il cliente e il bollo. Mancano le due cose che chi è in regime ordinario mette sempre.

  • Niente IVA. Il forfettario non la applica (art. 1, commi da 54 a 89, della legge 190 del 2014): nella fattura elettronica le righe del compenso hanno natura N2.2, e il regime fiscale è RF19.
  • Niente ritenuta d'acconto. Anche un cliente che è un'azienda o un professionista ti paga il totale, senza trattenere niente (comma 67).
  • Le diciture. Sono due frasi, più una terza quando c'è il bollo, e dicono al cliente perché mancano IVA e ritenuta. Le trovi sotto il calcolatore, pronte da copiare.

Le spese che paghi in nome e per conto del cliente, con il documento intestato a lui, vanno in fattura come rimborso escluso dall'IVA (art. 15 DPR 633/72), con natura N1: non sono compenso, non si tassano e non contano per il bollo. Quelle a nome tuo, come il treno o l'albergo, sono compenso.

La rivalsa INPS del 4% è compenso

Chi versa alla gestione separata può aggiungere in fattura il 4% del compenso, che paga il cliente (art. 1, comma 212, legge 662/1996). È una facoltà, da concordare con il cliente: chi non la mette non sbaglia. Artigiani e commercianti non ce l'hanno.

Il nome inganna: non è un contributo che giri all'INPS, è compenso. Si somma agli incassi, si tassa con il coefficiente come il resto, e conta per la soglia del bollo.

Il contributo integrativo non è compenso

Chi è iscritto a una cassa professionale deve aggiungere il contributo integrativo: una percentuale del compenso fissata dalla cassa. Nel 2026:

  • 4%: Inarcassa, Cassa Forense, CNPADC, ENPACL, ENPAB, CNPR, EPAP, ENPAPI.
  • 2%: ENPAP, ENPAV.
  • 5%: Cassa Geometri, EPPI.
  • Nessun integrativo in fattura: ENPAM.

Lo paga il cliente e tu lo giri alla cassa: per il forfettario non è compenso e non si tassa. È però una riga senza IVA, e quindi entra nella soglia del bollo. Alcune casse chiedono un integrativo minimo all'anno: se le fatture non ci arrivano, la differenza la versi tu.

Il bollo lo versi tu, anche se lo paga il cliente

Quando le righe senza IVA superano 77,47 €, la fattura paga un bollo da 2,00 €. Lo versi tu, con l'F24 del trimestre in cui la fattura è consegnata. Puoi addebitarlo al cliente con una riga in più: è un rimborso, ma per il forfettario è ricavo, come il compenso.

La soglia si guarda prima di aggiungere la riga del bollo. Una fattura da 77,47 € non paga il bollo. Una da 76,00 € di compenso, con la rivalsa, arriva a 79,04 € di righe senza IVA e lo paga. Le date e i codici per versarlo sono nel calcolatore del bollo.

Due esempi, con i numeri

Il caso con cui si apre il calcolatore: una consulenza da 1.000,00 € in gestione separata, con la rivalsa e il bollo addebitato al cliente. Tutto quello che il cliente paga è ricavo.

Gestione separata, con la rivalsa INPS
Consulenza
1.000,00 €
Rivalsa INPS 4%
40,00 €
Imposta di bollo assolta in modo virtuale
2,00 €
Totale della fattura
1.042,00 €
Di cui ricavo, che si tassa
1.042,00 €

Lo stesso compenso per chi versa alla Cassa Forense, con 100,00 € di spese anticipate: il cliente paga di più, ma il ricavo è più basso, perché integrativo e spese non sono tuoi.

Cassa Forense, con le spese anticipate
Consulenza
1.000,00 €
Contributo integrativo 4% Cassa Forense
40,00 €
Spese anticipate in nome e per conto del cliente
100,00 €
Imposta di bollo assolta in modo virtuale
2,00 €
Totale della fattura
1.142,00 €
Di cui ricavo, che si tassa
1.002,00 €

Le domande che ci fanno.

Il forfettario deve mettere l'IVA in fattura?

No. Il forfettario non applica l'IVA: in fattura scrivi che l'operazione è senza IVA ai sensi dell'art. 1, commi da 54 a 89, della legge 190 del 2014, e nella fattura elettronica usi la natura N2.2 e il regime fiscale RF19.

Il cliente deve trattenere la ritenuta d'acconto?

No. I compensi del forfettario non sono soggetti a ritenuta d'acconto (art. 1, comma 67, della legge 190 del 2014): il cliente ti paga il totale, anche se è un'azienda. La dicitura in fattura è la dichiarazione che quel comma ti chiede di rilasciargli.

La rivalsa INPS del 4% è obbligatoria?

No, è una facoltà di chi versa alla gestione separata, da concordare con il cliente. Se la metti, per il forfettario è compenso: si tassa come il resto e conta per la soglia del bollo. Artigiani e commercianti non possono aggiungerla.

Il contributo integrativo della cassa si tassa?

No. Lo paga il cliente e tu lo giri alla cassa, quindi per il forfettario non è compenso e resta fuori dal reddito. In fattura però è obbligatorio, e conta per la soglia dei 77,47 euro del bollo.

Chi paga il bollo da 2 euro?

Lo versi tu, con l'F24 del trimestre, anche quando lo addebiti al cliente. Il riaddebito ti rimborsa la spesa, ma per il forfettario è ricavo: si somma al compenso e si tassa.

Nella soglia dei 77,47 euro si conta anche il bollo?

No: la soglia si guarda prima di aggiungere la riga del bollo. Contano compenso, rivalsa INPS e contributo integrativo; non contano le spese anticipate in nome e per conto del cliente. A 77,47 euro esatti il bollo non è dovuto.

Entro quando devo emettere la fattura?

Entro 12 giorni da quando l'operazione si considera fatta, trasmettendola allo SdI. Per i servizi è il giorno del pagamento: i giorni partono da lì, non dalla fine del lavoro. Prima del pagamento puoi mandare al cliente una proforma.

Da dove vengono questi numeri?

Dal sistema di calcolo di : il bollo lo decide la stessa funzione dell'applicazione, l'integrativo viene dai parametri delle casse dell'anno, e cosa è ricavo lo dice la stessa regola che tassa gli incassi. La rivalsa è il 4% fissato dalla legge.

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