Nel forfettario le tasse si calcolano sugli incassi, non sulle fatture emesse.Qui si contano i soldi arrivati, non quelli promessi.
Quanto hai incassato, da chi, con che ritardo, e come sta andando l'anno rispetto a quello prima. Emesso e incassato restano due numeri distinti, perché lo sono.

«Quest'anno come sta andando?»La risposta è un numero, non una sensazione.

Incassato, emesso, da incassare, scaduto. Quanti documenti, il valore medio, quanti clienti attivi, e i giorni che ci mettono in media a pagarti.
Con il confronto sullo stesso periodo dell'anno prima: perché «settembre è andato bene» vuol dire qualcosa solo accanto al settembre precedente.
Cinque modi di guardare lo stesso anno.
Andamento, clienti, attività, puntualità, documenti.
Per cliente, per vedere da chi arriva davvero il tuo fatturato. Per attività, quando ne hai più di una con coefficienti diversi. Per puntualità, che è la classifica di chi ti fa aspettare.
Il periodo lo scegli tu, e la vista che ti serve te la salvi: la ritrovi com'era la volta dopo.
Quello che è entrato davvero, e da dove è entrato.
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Le domande che ci fanno.
E se supero gli 85.000 euro?
Te lo diciamo mentre l'anno passa, non a dicembre. Sopra 85.000 il regime lo perdi dall'anno dopo; sopra 100.000 esci nell'anno stesso e da quel momento c'è l'IVA. Il conto le tiene separate.