Due modi di contare le spese
Il forfettario non guarda quanto spendi: dà per spese una percentuale fissa degli incassi, quella che resta dopo il coefficiente. Con il 78% delle professioni, il 22% di quello che incassi è considerato speso, che tu lo abbia speso o no. Sul reddito che resta paghi il 15%, o il 5% nei primi cinque anni, e niente altro: niente IRPEF, niente addizionali, niente IVA.
L'ordinario conta le spese vere, documentate, e tassa la differenza con l'IRPEF a scaglioni. Conviene quando spendi davvero più di quello che il coefficiente ti riconosce, e di parecchio: perché dall'altra parte ci sono aliquote più alte, le addizionali e i contributi calcolati sul reddito intero.