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Acconto del 30 novembre nel forfettario: quanto si paga e come

Il secondo acconto dell'imposta sostitutiva e dei contributi, spiegato a chi lo paga: quanto è, perché è quella cifra, come si versa, e cosa succede se arrivi dopo.

Aggiornata il · 8 minuti di lettura

In breve

  • Il 30 novembre 2026 si versa la seconda metà dell'acconto: per l'imposta è il 50% dell'imposta del 2025, per la gestione separata il 40% dei contributi del 2025.
  • Se l'imposta del 2025 non superava 51,65 euro l'acconto non è dovuto. Se l'acconto non supera 206 euro, a luglio non si versava niente e a novembre si versa tutto.
  • Chi ha aperto la partita IVA nel 2026 non versa acconti: si calcolano sull'anno prima, e un anno prima non c'è. Il conto arriva a luglio 2027, tutto insieme.
  • Non si rateizza e non ha la finestra con la maggiorazione. Se paghi dopo, il ravvedimento costa l'1,25% entro trenta giorni e il 3,125% entro un anno, più gli interessi legali.

Chi deve versare l'acconto, e chi no

L'acconto è un anticipo sulle tasse dell'anno in corso, calcolato su quelle dell'anno prima. Quindi lo deve chi nel 2025 era già forfettario e ha chiuso l'anno con un'imposta sostitutiva sopra i 51,65 euro. Tutti gli altri no.

La tua situazioneAcconto a novembre 2026
Partita IVA aperta nel 2026Nessuno. Nel 2026 non hai un anno prima su cui calcolarlo.
Imposta del 2025 fino a 51,65 euroNessuno. Sotto questa cifra l'acconto non è dovuto.
Acconto totale fino a 206 euroTutto a novembre, in unica soluzione. A luglio la prima rata non c'era.
Acconto sopra 206 euroLa seconda metà. La prima si è versata a luglio con il saldo del 2025.
Hai chiuso la partita IVA nel 2026L'acconto resta dovuto sul 2025, ma puoi usare il metodo previsionale: vedi il capitolo sul previsionale.

L'imposta del 2025 è quella che risulta dalla dichiarazione presentata quest'anno, e l'acconto è il 100% di quella cifra. Se non la ricordi, è nel modello Redditi 2026, quadro LM, oppure nel riepilogo dell'anno dentro flatfour.

Quanto si paga: metà e metà, non 40 e 60

Per i forfettari l'acconto si divide in due rate uguali: 50% a luglio e 50% a novembre. In giro si legge ancora 40 e 60, che è la regola delle persone fisiche senza partita IVA. Per chi applica gli ISA e per i forfettari vale la metà dal 2019, e dal 2026 la regola sta nell'articolo 72 del testo unico dei versamenti.

Dalla stessa regola viene la soglia dei 206 euro per l'unica soluzione, e non i 257,52 di chi divide 40 e 60. Un calcolatore che ti chiede il 60% a novembre sta usando la regola sbagliata.

Tre imposte del 2025, tre acconti per il 2026
Imposta 2025 di 40 euro
nessun acconto
Imposta 2025 di 180 euro
180 euro, tutti a novembre
Imposta 2025 di 1.500 euro
750 euro a luglio + 750 euro a novembre

Il saldo è un'altra cosa: a luglio 2027 pagherai l'imposta vera del 2026 meno i 1.500 euro già versati in acconto. Se il 2026 è andato meglio del 2025, a luglio c'è una differenza da versare; se è andato peggio, un credito. Le cifre sul tuo caso, con l'F24 compilato, le dà il calcolatore di acconti e saldo.

Anche i contributi INPS hanno il loro acconto

Alle stesse date dell'imposta si versano gli acconti dei contributi sul reddito. La regola cambia con la gestione:

  • Gestione separata: l'acconto è l'80% dei contributi dovuti sul 2025, in due rate uguali. Ogni rata è quindi il 40% dei contributi dell'anno prima. Su 5.000 euro di contributi 2025, a novembre si versano 2.000 euro. La causale è PXX, o P10 per chi è pensionato o ha già un'altra previdenza obbligatoria.
  • Artigiani e commercianti: saldo e acconti si calcolano solo sulla parte di reddito oltre il minimale, e sull'intero, senza l'80%. Le quote fisse sul minimale sono a parte: la terza rata scade il 16 novembre 2026 e la quarta il 16 febbraio 2027.

Per i contributi non valgono le soglie di 51,65 e 206 euro: anche un acconto piccolo si versa metà a luglio e metà a novembre. Chi ha una cassa professionale segue il calendario della sua cassa, che è diverso: lo trovi nel calcolatore dei contributi.

Come si versa: l'F24 e i codici

Si paga con il modello F24, dal sito dell'Agenzia delle Entrate o dalla banca, entro lunedì 30 novembre 2026. L'imposta va nella sezione Erario, i contributi nella sezione INPS.

CosaCodiceDove
Seconda rata dell'acconto, o acconto in unica soluzione1791Erario, anno 2026
Prima rata dell'acconto (quella di luglio)1790Erario, anno 2026
Saldo dell'imposta (quello di luglio)1792Erario, anno 2025
Acconto gestione separataPXX (P10 se pensionato o assicurato altrove)INPS
Acconto artigiani e commercianti sull'eccedenzaAP o CPINPS

Un errore frequente è scrivere l'anno sbagliato: l'acconto di novembre 2026 è per il 2026, anche se si calcola sul 2025. L'altro è il codice 1790 al posto del 1791: il versamento arriva, ma su una rata diversa, e va poi sistemato con un'istanza. Dentro flatfour l'F24 è già compilato campo per campo, con i codici giusti per la tua gestione.

Se il 2026 è andato peggio: il metodo previsionale

L'acconto sul 2025 è il metodo storico. Chi prevede di chiudere il 2026 con un'imposta più bassa può usare il metodo previsionale: versare in acconto quello che stima di dovere davvero per il 2026, e non di più. È lecito, e serve a chi ha perso un cliente, è stato fermo per mesi o ha chiuso la partita IVA durante l'anno.

Il rischio è sbagliare la stima per difetto. Se a conti fatti l'imposta del 2026 è più alta di quello che hai versato, sulla parte mancante si applica la sanzione per versamento insufficiente, il 25%, riducibile con il ravvedimento. Per questo il previsionale si usa quando il calo è sicuro, non sperato.

Nell'altro verso, se il 2026 è andato meglio, non devi versare di più a novembre: la differenza si paga a saldo, a luglio 2027. Metterla da parte adesso è l'unica cosa da fare.

Se non hai i soldi il 30 novembre

Il secondo acconto non si rateizza: le rate mensili valgono solo per saldo e primo acconto di luglio. Non ha nemmeno la finestra con la maggiorazione dello 0,80%, che vale solo a luglio e agosto. Quindi le strade sono due: versare entro il 30 novembre, o versare dopo con il ravvedimento operoso.

Il ravvedimento costa una sanzione ridotta, che cresce con i giorni, più gli interessi al tasso legale. Le misure, sull'imposta non versata:

Quando versiSanzione
Entro 14 giorni0,083% per ogni giorno di ritardo
Dal 15° al 30° giorno1,25%
Dal 31° al 90° giorno1,39%
Oltre 90 giorni, entro il termine della dichiarazione3,125%
750 euro di acconto versati in ritardo
Il 10 dicembre, dieci giorni dopo
6,25 euro di sanzione
Il 28 dicembre, 28 giorni dopo
9,38 euro di sanzione
Il 1° marzo 2027, 91 giorni dopo
23,44 euro di sanzione

Più gli interessi legali per i giorni di ritardo, che su queste cifre sono pochi euro. La sanzione si versa con il codice 8944 e gli interessi con il 1944, nello stesso F24 dell'imposta. Il conto esatto, giorno per giorno e con gli interessi, lo fa il calcolatore del ravvedimento.

Per i contributi INPS il ravvedimento non si applica: il ritardo si paga con le sanzioni civili dell'INPS, calcolate su base annua, e il conto lo fa l'INPS nel cassetto previdenziale.

Come arrivare a novembre con i soldi da parte

Il problema dell'acconto non è il calcolo, è che arriva in un mese in cui il reddito del 2026 non è ancora stato tassato e quello del 2025 lo è già stato a luglio. Chi al primo anno pieno non ha messo da parte si trova a novembre con due anni di tasse in cinque mesi.

La regola pratica è una percentuale su ogni incasso. Per un professionista in gestione separata al 15% con coefficiente 78%, fra imposta e contributi sono circa il 30% di quello che incassa; al 5% circa il 23%. Il calcolatore di quanto mettere da parte dà la percentuale sul tuo caso, con la tua gestione e la tua aliquota.

Dentro flatfour la cifra da mettere da parte si aggiorna a ogni incasso, con le scadenze alle loro date: il 30 novembre è nella proiezione di cassa con il suo importo, e il saldo che vedi a quella data è quello dopo l'acconto. Le altre cose da chiudere entro dicembre sono nella guida di fine anno.

Le domande che ci fanno.

Ho aperto la partita IVA nel 2026: devo pagare l'acconto a novembre?

No. L'acconto si calcola sull'imposta dell'anno prima, e per chi ha aperto nel 2026 non c'è. Il primo versamento è a luglio 2027: il saldo del 2026 più il primo acconto del 2027.

L'acconto del forfettario è il 40% a giugno e il 60% a novembre?

No. Per i forfettari le due rate sono uguali, 50% e 50%, dal 2019. Il 40 e 60 vale per chi non ha partita IVA. Anche la soglia per l'unica soluzione cambia: 206 euro, non 257,52.

Posso pagare il secondo acconto a rate?

No. Le rate mensili valgono solo per saldo e primo acconto di luglio. Il secondo acconto si versa in una volta entro il 30 novembre, oppure dopo con il ravvedimento.

Quanto costa pagare l'acconto il 10 dicembre invece del 30 novembre?

Lo 0,083% al giorno per i primi 14 giorni: su 750 euro, dieci giorni di ritardo sono 6,25 euro di sanzione, più pochi centesimi di interessi. Codice 8944 per la sanzione, 1944 per gli interessi.

Nel 2026 ho incassato meno del 2025. Devo versare lo stesso l'acconto pieno?

Puoi usare il metodo previsionale e versare quello che stimi di dovere per il 2026. Se la stima è troppo bassa, sulla differenza c'è la sanzione del 25%, riducibile con il ravvedimento.

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    Le fonti di questa guida.

    Non li abbiamo decisi noi. Sono questi i documenti, e li puoi leggere anche tu.

    Quanto versare a novembre, te lo dice da gennaio.

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