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Ho pagato in ritardo: quanto mi costa?

Sanzione ridotta e interessi giorno per giorno, con il tasso di ogni anno e i codici da scrivere nell'F24. Per l'imposta sostitutiva, il bollo e gli altri tributi.

Cosa non hai versato

Il tributo e l'importo: la sanzione si calcola su quello che manca, e ogni tributo ha i suoi codici nell'F24.

I contributi INPS e quelli della cassa non si ravvedono come le imposte: se è quello che hai saltato, scegli l'ultima voce.

Il saldo di un anno si versa l'anno dopo, insieme al primo acconto.

Solo quello che manca: se hai versato una parte, scrivi la differenza.

Le date

Il ritardo si conta in giorni, dalla scadenza al giorno in cui versi: è quello che decide la sanzione.

La data del calendario di quell'anno, già spostata al primo giorno lavorativo dove serviva.

Oggi, se non scegli un altro giorno.

Da versare il 3 settembre 2026

1.015,86 €

45 giorni di ritardo. Fino al 18 ottobre 2026 la sanzione resta questa, poi sale al 3,125%.

Sanzione ridotta

1,389%

un nono del 12,5%

Ravvedimento

Intermedio

dal 31° al 90° giorno

Tributo, codice 1792
1.000,00 €
Sanzione, codice 8944
13,89 €
Interessi, codice 1944
1,97 €
Totale
1.015,86 €

Con ogni scadenza ti arriva prima, con l'F24 già compilato: il ravvedimento diventa il caso raro, non il modo di pagare.

Prova 15 giorni

Senza carta di credito.

Il conto, passo per passo

Lo stesso conto che fa il sistema di , con la regola accanto a ogni passaggio.

Saldo dell'imposta sostitutiva 2025: 1.015,86 €
  1. Importo che dovevi versare1.000,00 €
  2. Sanzione ridotta all'1,389%13,89 €

    Fra trentuno e novanta giorni: un nono della sanzione dimezzata. Si parte dal 25%.

  3. Interessi al tasso legale1,97 €

    Maturano giorno per giorno per 45 giorni, con il tasso di ciascun anno attraversato: 2026 all'1,6%.

  4. Totale da versare il 3 settembre 20261.015,86 €

    Tributo, sanzione e interessi si versano insieme, ciascuno con il suo codice: 1792 per il tributo, 8944 per la sanzione, 1944 per gli interessi.

Quando il ravvedimento non vale più

Il ravvedimento non vale più dopo la notifica di un atto di liquidazione o di accertamento, o di un avviso bonario dai controlli sulla dichiarazione. Per l'imposta sostitutiva e il bollo, che sono tributi dell'Agenzia delle Entrate, un controllo già cominciato non basta a impedirlo (art. 13, comma 1-ter, D.Lgs. 472/1997).

Quanto costa se aspetti

Lo stesso versamento, scaduto il 20 luglio 2026, pagato nel giorno scelto o più avanti. Prima versi, meno paghi.

  1. Il giorno scelto3 settembre 2026

    1.015,86 €

    45 giorni di ritardo, sanzione all'1,389% (13,89 €), interessi 1,97 €

  2. 15 giorni dopo18 settembre 2026

    1.016,52 €

    60 giorni di ritardo, sanzione all'1,389% (13,89 €), interessi 2,63 €

  3. 30 giorni dopo3 ottobre 2026

    1.017,18 €

    75 giorni di ritardo, sanzione all'1,389% (13,89 €), interessi 3,29 €

  4. 90 giorni dopo2 dicembre 2026

    1.037,17 €

    135 giorni di ritardo, sanzione al 3,125% (31,25 €), interessi 5,92 €

  5. Un anno dopo3 settembre 2027

    almeno1.038,48 €

    410 giorni di ritardo, sanzione al 3,125% (31,25 €), interessi 7,23 €, senza quelli del 2027

Cosa scrivere nell'F24

Nella sezione Erario dello stesso F24: il tributo, la sanzione e gli interessi, ognuno sulla sua riga con il suo codice e lo stesso anno di riferimento.

Le righe della sezione Erario dell'F24
Codice tributoAnno di riferimentoImporto a debito
1792Saldo dell'imposta sostitutiva 202520251.000,00 €
8944Sanzione ridotta202513,89 €
1944Interessi20251,97 €
Saldo finale1.015,86 €

Il campo «rateazione» resta vuoto. Il ravvedimento si perfeziona quando hai versato tutte le righe: il tributo da solo non basta.

Come funziona il conto.

Rimediare da soli, prima che lo faccia l'Agenzia

Se hai saltato un versamento, o hai versato meno del dovuto, puoi metterti in regola da solo: versi il tributo, una sanzione ridotta e gli interessi al tasso legale per i giorni di ritardo. È il ravvedimento operoso, e la riduzione dipende da quanto aspetti: prima versi, meno paghi.

Si fa con un F24, nella sezione Erario: il codice del tributo saltato e due codici in più, uno per la sanzione e uno per gli interessi. Per l'imposta sostitutiva del forfettario sono 8944 e 1944, accanto a 1792 del saldo, 1790 del primo acconto e 1791 del secondo. Per il bollo delle fatture elettroniche sono 2525 e 2526.

La sanzione: il 25%, ridotto in base ai giorni

Chi non versa paga una sanzione del 25% di quello che manca. Era il 30%: il decreto legislativo 87 del 2024 l'ha abbassata per i versamenti scaduti dal 1° settembre 2024. Conta la data della scadenza saltata, non quella in cui ti metti in regola. Entro novanta giorni la sanzione è dimezzata, e il ravvedimento la riduce ancora, a una frazione che dipende dai giorni:

La sanzione ridotta del ravvedimento, prima e dopo la riforma
Quando versiDal 1° settembre 2024Prima
Entro 14 giorni, ogni giornoun quindicesimo della metà, poi un decimo0,083% al giorno0,1% al giorno
Dal 15° al 30° giornoun decimo della metà1,25%1,5%
Dal 31° al 90° giornoun nono della metà1,389%1,667%
Oltre 90 giorni, entro la dichiarazioneun ottavo3,125%3,75%
Dopo il termine della dichiarazioneun settimo3,571%più del 3,75%

La dichiarazione che fa da confine è quella dell'anno in cui hai saltato il versamento, da presentare entro il 31 ottobre dell'anno dopo: per una scadenza del 20 luglio 2026, il 31 ottobre 2027. Per i versamenti scaduti prima della riforma, oltre quel termine la scala aveva più gradini: il calcolatore applica un ottavo, la misura più favorevole, e ti avverte che quella vera è più alta.

Gli interessi, giorno per giorno

Sul tributo maturano gli interessi al tasso legale, un giorno alla volta: importo per tasso per giorni, diviso 36.500. Il tasso lo fissa ogni anno un decreto del Ministero dell'Economia, e un ritardo che scavalca capodanno si conta con due tassi, ciascuno per i suoi giorni.

20261,6%20252%20242,5%20235%20221,25%20210,01%20200,05%20190,8%
1.000 € versati il 20 luglio 2026 invece del 21 luglio 2025
164 giorni del 2025, al 2%
8,99 €
200 giorni del 2026, all'1,6%
8,77 €
Interessi in tutto
17,75 €

Un esempio, con i numeri

Il caso con cui si apre il calcolatore: 1.000 € di saldo dell'imposta sostitutiva 2025, che scadeva il 20 luglio 2026. Quanto costa, a seconda del giorno in cui lo versi:

Saldo 2025 di 1.000 €, scaduto il 20 luglio 2026
30 luglio, 10 giorni: sanzione 0,833%
1.008,77 €
19 agosto, 30 giorni: sanzione 1,25%
1.013,82 €
18 ottobre, 90 giorni: sanzione 1,389%
1.017,84 €
17 novembre, 120 giorni: sanzione 3,125%
1.036,51 €

Fra il novantesimo e il novantunesimo giorno la sanzione passa dall'1,389% al 3,125%: è lo scalino che costa di più, e il calcolatore ti dice fino a che giorno lo eviti.

Prima del ravvedimento: le strade senza sanzione

  • La finestra dei trenta giorni. Saldo e primo acconto si possono versare dopo la scadenza con una maggiorazione: nel 2026 dello 0,80%, fino al 20 agosto 2026. Non è un ravvedimento, è un termine previsto dalla legge, e chi lo usa è in regola. Sui 1.000 € dell'esempio il ravvedimento costa meno solo fino al 9° giorno; dopo conviene la maggiorazione.
  • Il bollo dei primi due trimestri. Sotto 5.000 €, il bollo del primo trimestre si versa entro il termine del secondo (nel 2026, il 30 settembre), e il secondo entro il termine del terzo (il 30 novembre), se i due insieme restano sotto la soglia. Se il tuo bollo del trimestre sta sotto, quello del primo trimestre versato entro il termine del secondo non è in ritardo.
  • Il sabato e i festivi. Una scadenza che cade di sabato, di domenica o in un giorno festivo si sposta al primo giorno lavorativo dopo: chi versa quel giorno è in tempo.

I contributi INPS non si ravvedono così

Sanzione ridotta, interessi legali e codici dell'Agenzia valgono per le imposte. Per i contributi INPS versati in ritardo valgono le sanzioni civili, che maturano con regole proprie e che calcola l'INPS: non c'è una sanzione da scrivere da soli nell'F24. Si versano i contributi con la loro causale, il prima possibile, e l'importo delle sanzioni lo trovi nel cassetto previdenziale o te lo dice il commercialista. Per le casse professionali vale il regolamento di ciascuna.

Quando non si può più

Il ravvedimento è per chi si mette in regola da solo. Per i tributi dell'Agenzia delle Entrate, come l'imposta sostitutiva e il bollo, non vale più dopo la notifica di un atto di liquidazione o di accertamento, o di un avviso bonario arrivato dai controlli sulla dichiarazione. Un controllo già cominciato, da solo, non lo impedisce (art. 13, comma 1-ter, D.Lgs. 472/1997).

Non c'è invece un limite di giorni. Per i versamenti scaduti dal 1° settembre 2024, dopo il termine della dichiarazione la riduzione resta un settimo, senza altri scalini: anche dopo anni, ravvedersi costa meno della sanzione piena.

Le domande che ci fanno.

Quanto costa il ravvedimento operoso?

Dipende dai giorni di ritardo. Per i versamenti scaduti dal 1° settembre 2024 la sanzione va dal 0,083% al giorno delle prime due settimane al 3,571% dopo il termine della dichiarazione, più gli interessi al tasso legale (1,6% annuo nel 2026). Su 1.000 € versati con 30 giorni di ritardo sono 1.013,82 € in tutto.

Che codici tributo uso per sanzione e interessi?

Per l'imposta sostitutiva del forfettario 8944 per la sanzione e 1944 per gli interessi, accanto al codice del tributo saltato (1792 il saldo, 1790 il primo acconto, 1791 il secondo). Per il bollo delle fatture elettroniche 2525 e 2526. Vanno nella sezione Erario dello stesso F24, con lo stesso anno di riferimento del tributo. I vecchi codici 8913 e 1992 non si usano più.

Posso fare il ravvedimento operoso sui contributi INPS?

No. Il ravvedimento operoso vale per le imposte. Sui contributi INPS versati in ritardo valgono le sanzioni civili, con regole proprie, e le calcola l'INPS: versa i contributi il prima possibile con la loro causale, e l'importo delle sanzioni lo trovi nel cassetto previdenziale. Per le casse professionali vale il regolamento della cassa.

Ho saltato il saldo di luglio: posso ancora pagare senza sanzione?

Sì, entro trenta giorni, con la maggiorazione. Nel 2026 saldo e primo acconto scadevano il 20 luglio 2026 e si possono versare fino al 20 agosto 2026 aggiungendo lo 0,80%: è un termine previsto dalla legge, non un ravvedimento. Dopo quella data serve il ravvedimento.

La sanzione di partenza è il 25% o il 30%?

Il 25% per i versamenti scaduti dal 1° settembre 2024, il 30% per quelli scaduti prima. Conta la data della scadenza saltata, non quella in cui ti ravvedi. Le frazioni del ravvedimento (un decimo, un nono, un ottavo, un settimo) si applicano su quella.

Ho saltato il bollo del primo trimestre: sono in ritardo?

Se il bollo del trimestre è sotto 5.000 €, no: si versa entro il termine del secondo trimestre, nel 2026 il 30 settembre 2026. Oltre quella data si ravvede con i codici 2525 per la sanzione e 2526 per gli interessi.

Fino a quando posso fare il ravvedimento?

Finché non ti arriva un atto di liquidazione o di accertamento, o un avviso bonario dai controlli sulla dichiarazione: per i tributi dell'Agenzia delle Entrate un controllo già cominciato non basta a impedirlo. Non c'è un limite di giorni: per i versamenti scaduti dal 1° settembre 2024, dopo il termine della dichiarazione la riduzione resta un settimo della sanzione.

Basta versare l'imposta, e la sanzione dopo?

No: il ravvedimento si perfeziona quando hai versato tributo, sanzione e interessi. Si mettono nello stesso F24, ciascuno sulla sua riga con il suo codice, e il conto si fa sul giorno in cui versi: per questo il calcolatore chiede la data.

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    Prova 15 giorniSenza carta di credito.