Le date del 2026, e perché cambiano
Le scadenze del forfettario non sono le stesse ogni anno, per due ragioni. La prima è un decreto: il termine ordinario di saldo e primo acconto è il 30 giugno, ma negli ultimi anni un decreto l'ha spostato a luglio. Nel 2026 è il 20 luglio 2026, nel 2025 era il 21 luglio 2025; chi paga entro il 20 agosto 2026 aggiunge lo 0,80%.
La seconda è il calendario: una scadenza che cade di sabato, di domenica o in un giorno festivo slitta al primo giorno lavorativo dopo. Nel 2026 il bollo del primo trimestre scade il 1° giugno, perché il 31 maggio è domenica; la prima rata delle quote fisse scade il 18 maggio, perché il 16 maggio è sabato; il bollo del quarto trimestre scade il 1° marzo 2027, perché il 28 febbraio è domenica.
- Premio INAIL degli artigiani
- 16 febbraio 2026
- Quote fisse INPS, prima rata
- 18 maggio 2026
- Bollo del primo trimestre
- 1° giugno 2026
- Saldo 2025 e primo acconto 2026, diritto camerale
- 20 luglio 2026
- Saldo e primo acconto con lo 0,80% in più; quote fisse INPS, seconda rata
- 20 agosto 2026
- Bollo del secondo trimestre
- 30 settembre 2026
- Quote fisse INPS, terza rata
- 16 novembre 2026
- Secondo acconto; bollo del terzo trimestre
- 30 novembre 2026
- Ultima rata di saldo e primo acconto, per chi rateizza
- 16 dicembre 2026
- Quote fisse INPS, quarta rata
- 16 febbraio 2027
- Bollo del quarto trimestre
- 1° marzo 2027
Il calendario di un anno comprende le quote fisse e il bollo di quell'anno: per questo l'ultima rata e il bollo del quarto trimestre cadono a febbraio e marzo dell'anno dopo. Per l'anno successivo, finché il decreto non c'è, il calcolatore usa i termini ordinari di legge e lo scrive accanto a ogni data.