Quattro clienti, quattro fatture diverse
Per i servizi la regola dipende da due domande: il cliente è un'azienda o un privato? È nell'Unione europea o fuori? Il forfettario segue le stesse regole di tutti gli altri.
| Cliente | In fattura | VIES | Intrastat |
|---|---|---|---|
| Azienda o professionista nell'UE | «Inversione contabile». Operazione non soggetta, articolo 7-ter | Sì | Sì, trimestrale |
| Azienda o professionista fuori dall'UE | «Operazione non soggetta», articolo 7-ter | No | No |
| Privato nell'UE | Come per un cliente italiano: senza IVA perché sei forfettario | No | No |
| Privato fuori dall'UE | Per consulenze, pubblicità, elaborazione dati, diritti d'autore: «operazione non soggetta». Per il resto, come per un cliente italiano | No | No |
Alcuni servizi seguono un'altra regola, qualunque sia il cliente: quelli legati a un immobile si tassano dove sta l'immobile, la ristorazione e gli eventi dal vivo dove si svolgono. E chi vende servizi elettronici, come corsi online o abbonamenti digitali, a privati di altri paesi europei, sopra i 10.000 euro l'anno deve applicare l'IVA del paese del cliente. Sono i casi da far vedere a un commercialista.
Se vendi beni: a un cliente europeo la vendita del forfettario non è una cessione intracomunitaria, quindi niente VIES e niente Intrastat, e in fattura scrivi che l'operazione non costituisce cessione intracomunitaria ai sensi dell'articolo 41, comma 2-bis, del decreto legge 331 del 1993. Fuori dall'Unione è un'esportazione: «operazione non imponibile», articolo 8.