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Quanto pago a luglio e a novembre?

Il saldo dell'anno prima e gli acconti di quest'anno, per l'imposta sostitutiva e per i contributi INPS: le cifre di luglio e di novembre, con l'F24 da ricopiare.

Quando versi

A luglio si versa il saldo dell'anno prima insieme al primo acconto dell'anno; a novembre il secondo acconto.

Nel 2026 versi il saldo del 2025 e gli acconti del 2026: il 20 luglio 2026 e il 30 novembre 2026.

Hai chiuso la partita IVA?

Per un anno in cui l'attività non c'è, o in cui il forfettario non vale più, gli acconti non si versano. Il saldo del 2025 sì.

L'imposta sostitutiva

Il saldo è l'imposta del 2025 meno gli acconti già versati; gli acconti del 2026 si calcolano sulla stessa imposta.

Dalla dichiarazione dei redditi del 2026, quadro LM: l'imposta dovuta sul 2025, prima di togliere gli acconti. Non hai ancora la dichiarazione? Stimala con il calcolatore delle tasse.

Quelli pagati a luglio e a novembre del 2025. Zero se il 2025 è stato il tuo primo anno: il primo anno gli acconti non ci sono.

I contributi INPS

Saldo e acconti ci sono solo per i contributi a percentuale sul reddito: tutta la gestione separata, e per artigiani e commercianti la parte oltre il minimale.

La gestione separata INPS: chi fa una professione senza una cassa sua.

Il contributo dell'anno intero, dalla dichiarazione dei redditi del 2026 (quadro RR), prima di togliere gli acconti.

Quelli pagati a luglio e a novembre del 2025. Zero se il 2025 è stato il tuo primo anno.

Per esempio con un lavoro da dipendente. Cambia la causale nell'F24: P10 invece di PXX. Le cifre restano quelle che hai scritto.

Impresa e professione insiemedue gestioni

Chi fa un'attività d'impresa e una professione è iscritto a due gestioni: ognuna ha il suo saldo, i suoi acconti e la sua causale nell'F24.

Come versi luglio

Saldo e primo acconto si possono pagare alla scadenza, un mese dopo con una maggiorazione, o a rate.

Saldo e primo acconto

Il secondo acconto di novembre non si rateizza e non ha finestra lunga: si versa alla sua data.

Il 20 luglio 2026

10.295,53 €

Saldo 2025 e primo acconto 2026, in un F24.

Il 30 novembre 2026

3.025,15 €

Il secondo acconto.

In tutto

13.320,68 €

2 F24.

Quanto si deve, voce per voce, il 20 luglio 2026 e il 30 novembre 2026
Voce20 luglio30 novembre
Imposta, saldo 20251.170,00 €0,00 €
Imposta, acconto 2026585,00 €585,00 €
Separata, saldo 20256.100,38 €0,00 €
Separata, acconto 20262.440,15 €2.440,15 €
Totale10.295,53 €3.025,15 €

Con saldo e acconti si calcolano da soli sulle tue fatture, e a luglio e a novembre trovi l'F24 già compilato.

Prova 15 giorni

Senza carta di credito.

L'F24 di ogni data

Il facsimile da ricopiare nell'home banking o nell'F24 web: per l'erario codice tributo, anno di riferimento e importo arrotondato all'euro; per l'INPS causale, periodo e importo con i centesimi.

F24 di lunedì 20 luglio 2026Saldo 2025 e primo acconto 202610.295,53 €

Sezione erario

Sezione erario dell'F24 di lunedì 20 luglio 2026
Codice tributoAnno di riferimentoImporto a debito
1792Saldo imposta sostitutiva 202520251.170,00 €
1790Primo acconto imposta 20262026585,00 €
Totale della sezione1.755,00 €

Sezione INPS

Sezione INPS dell'F24 di lunedì 20 luglio 2026
CausalePeriodo da / aImporto a debito
PXXSaldo contributi 2025, gestione separata01/202512/20256.100,38 €
PXXPrimo acconto contributi 2026, gestione separata01/202612/20262.440,15 €
Totale della sezione8.540,53 €

Codice sede e matricola sono quelli della tua posizione INPS: li assegna l'INPS, non si calcolano, e qui restano da compilare.

Saldo finale10.295,53 €
F24 di lunedì 30 novembre 2026Secondo acconto 20263.025,15 €

Sezione erario

Sezione erario dell'F24 di lunedì 30 novembre 2026
Codice tributoAnno di riferimentoImporto a debito
1791Secondo acconto imposta 20262026585,00 €
Totale della sezione585,00 €

Sezione INPS

Sezione INPS dell'F24 di lunedì 30 novembre 2026
CausalePeriodo da / aImporto a debito
PXXSecondo acconto contributi 2026, gestione separata01/202612/20262.440,15 €
Totale della sezione2.440,15 €

Codice sede e matricola sono quelli della tua posizione INPS: li assegna l'INPS, non si calcolano, e qui restano da compilare.

Saldo finale3.025,15 €

Il conto, voce per voce

Lo stesso conto che fa il sistema di , con la regola accanto a ogni passaggio. Apri una voce per vederla.

Saldo imposta sostitutiva 2025: 1.170,00 €
  1. Imposta sostitutiva dovuta per il 20251.170,00 €

    La cifra che hai scritto, dalla dichiarazione dei redditi: l'imposta dovuta sul 2025, quadro LM.

  2. Saldo da versare1.170,00 €
Primo acconto imposta 2026: 585,00 €
  1. Imposta sostitutiva del 20251.170,00 €

    Metodo storico: l'acconto si commisura all'imposta dell'anno prima, non a una previsione di quest'anno.

  2. Acconto dovuto per l'anno1.170,00 €

    Il 100% dell'imposta precedente, se supera 51,65 euro.

  3. Prima rata, metà del totale585,00 €

    Acconto ripartito a metà fra prima e seconda rata.

Saldo contributi 2025, gestione separata: 6.100,38 €
  1. Contributi 2025 sul reddito forfetario6.100,38 €

    La cifra che hai scritto: il contributo del 2025, dalla dichiarazione dei redditi (quadro RR).

  2. Saldo da versare6.100,38 €
Primo acconto contributi 2026, gestione separata: 2.440,15 €
  1. Contributi 2025 presi a base6.100,38 €

    La cifra che hai scritto: il contributo del 2025, dalla dichiarazione dei redditi (quadro RR).

  2. Base ridotta all'80%4.880,30 €

    Solo la gestione separata ha questo abbattimento: ogni rata vale il 40% del contributo pieno, non il 50%. Artigiani e commercianti versano sull'intero.

  3. Prima rata, metà della base2.440,15 €

    Gli acconti INPS non hanno le soglie di 51,65 e 206,00 euro: quelle valgono solo per l'erario.

Secondo acconto imposta 2026: 585,00 €
  1. Imposta sostitutiva del 20251.170,00 €

    Metodo storico: l'acconto si commisura all'imposta dell'anno prima.

  2. Acconto dovuto per l'anno1.170,00 €
  3. Meno la prima rata-585,00 €
  4. Seconda rata585,00 €

    Il resto della divisione va sulla seconda rata, così le due insieme fanno esattamente l'acconto.

Secondo acconto contributi 2026, gestione separata: 2.440,15 €
  1. Contributi 2025 presi a base6.100,38 €

    La cifra che hai scritto: il contributo del 2025, dalla dichiarazione dei redditi (quadro RR).

  2. Base ridotta all'80%4.880,30 €
  3. Meno la prima rata-2.440,15 €
  4. Seconda rata2.440,15 €

    Il resto della divisione va sull'ultima rata, così le due insieme fanno esattamente la base.

La finestra lunga

Chi non versa il 20 luglio 2026 può farlo entro il 20 agosto 2026, con lo 0,80% in più. Non è una sanzione e non serve il ravvedimento: è una facoltà della norma, e vale solo per saldo e primo acconto.

Saldo imposta sostitutiva 2025
1.179,36 €
1.170,00 € più 9,36 € di maggiorazione.
Primo acconto imposta 2026
589,68 €
585,00 € più 4,68 € di maggiorazione.
Saldo contributi 2025, gestione separata
6.149,18 €
6.100,38 € più 48,80 € di maggiorazione.
Primo acconto contributi 2026, gestione separata
2.459,67 €
2.440,15 € più 19,52 € di maggiorazione.
Entro il 20 agosto 2026
10.377,89 €

Ti mancano le quote fisse INPS, il bollo o le rate della cassa? Sono nel calcolatore delle scadenze dell'anno, con tutti i versamenti in ordine di data.

Come funziona il conto.

Luglio e novembre: il saldo di un anno, gli acconti del successivo

Imposta sostitutiva e contributi di un anno non si pagano tutti in quell'anno. Una parte si versa in acconto, mentre l'anno è in corso; il resto a saldo, l'anno dopo, quando la dichiarazione dei redditi dice quanto era dovuto davvero.

Così il 20 luglio 2026 si versano insieme il saldo del 2025 e il primo acconto del 2026, in un F24 solo; il 30 novembre 2026 il secondo acconto. Il saldo è l'imposta dell'anno prima meno gli acconti già versati per quell'anno: se gli acconti erano più alti, il saldo diventa un credito.

Il caso con cui si apre il calcolatore: aperto nel 2025, 30.000 € incassati, gestione separata
Imposta, saldo 2025, a luglio
1.170,00 €
Imposta, acconto 2026, a luglio
585,00 €
Separata, saldo 2025, a luglio
6.100,38 €
Separata, acconto 2026, a luglio
2.440,15 €
Il 20 luglio 2026
10.295,53 €
Imposta, acconto 2026, a novembre
585,00 €
Separata, acconto 2026, a novembre
2.440,15 €
Il 30 novembre 2026
3.025,15 €

L'imposta del 2025 è al 5%, perché è il primo anno e i requisiti dell'aliquota ridotta ci sono: 1.170,00 €. I contributi alla gestione separata sono 6.100,38 €. Gli acconti già versati sono zero, e il prossimo capitolo dice perché.

Il primo anno gli acconti non ci sono

Gli acconti si calcolano sull'anno prima. Il primo anno di attività un anno prima non c'è: niente saldo e niente acconti, né per l'imposta né per i contributi sul reddito. Chi è artigiano o commerciante versa soltanto le quote fisse, a rate trimestrali, per i mesi di attività.

Il conto arriva il secondo anno, tutto insieme: il saldo dell'intero primo anno e gli acconti del secondo, calcolati sul primo. Nel caso d'esempio, nel 2025 di saldo e acconti non si è versato niente; nel 2026 si versano 13.320,68 €, di cui 10.295,53 € il 20 luglio 2026. È la cifra da mettere da parte durante il primo anno, e il calcolatore serve a vederla prima.

Gli acconti d'imposta: il 100% dell'anno prima, metà e metà

Il sistema calcola gli acconti con il metodo storico: l'acconto dell'anno è il 100% dell'imposta dell'anno prima, diviso a metà fra luglio e novembre (codici tributo 1790 e 1791; il saldo è il 1792). Le soglie sono due:

  • se l'imposta dell'anno prima non supera 51,65 €, l'acconto non è dovuto;
  • se l'acconto non supera 206,00 €, si versa tutto a novembre, in unica soluzione. La soglia è 206,00 € e non 257,52 €: quella vale per chi divide gli acconti 40 e 60, e i forfettari li dividono a metà.
Tre imposte dell'anno prima, tre esiti
Imposta 40,00 €
nessun acconto
Imposta 180,00 €
180,00 € a novembre
Imposta 1.170,00 €
585,00 € + 585,00 €

Gli acconti dei contributi: l'80% per la gestione separata

Anche i contributi a percentuale sul reddito hanno saldo e acconti, alle stesse date dell'imposta. Ma la base cambia con la gestione:

  • gestione separata: gli acconti si calcolano sull'80% del contributo dell'anno prima, in due rate uguali. Ogni rata vale il 40% del contributo, non la metà: nel caso d'esempio, su 6.100,38 € sono due rate da 2.440,15 €. La causale è PXX, o P10 per chi è pensionato o ha già un'altra previdenza obbligatoria.
  • artigiani e commercianti: saldo e acconti solo sulla parte di reddito oltre il minimale, e sull'intero, senza abbattimenti: con 1.000,00 € di contributi oltre il minimale gli acconti sono 500,00 € e 500,00 €. Le causali sono AP e CP. Le quote fisse sul minimale sono un'altra cosa: si versano in quattro rate (causali AF e CF) e stanno nel calcolatore delle scadenze.

Gli acconti dei contributi non hanno le soglie di 51,65 € e 206,00 €: quelle valgono solo per l'imposta. Anche un acconto piccolo si versa metà a luglio e metà a novembre.

La finestra lunga: un mese in più, con la maggiorazione

Chi non versa saldo e primo acconto il 20 luglio 2026 può farlo entro il 20 agosto 2026, con una maggiorazione dello 0,80% su ogni riga. Non è una sanzione e non serve il ravvedimento: è una facoltà prevista dalla norma, e chi la usa è in regola. La misura cambia con le date: nel 2025 era lo 0,40%, entro il 20 agosto 2025.

Vale solo per quello che scade con la dichiarazione, cioè saldo e primo acconto: il secondo acconto di novembre no.

Sul caso d'esempio
Il 20 luglio 2026
10.295,53 €
Maggiorazione dello 0,80%
82,36 €
Entro il 20 agosto 2026
10.377,89 €

A rate fino a dicembre, al 4% annuo

Saldo e primo acconto si possono dividere in rate mensili di pari importo. La prima si versa alla scadenza di luglio, le altre il 16 di ogni mese, e l'ultima non può andare oltre il 16 dicembre 2026: nel 2026 fanno al massimo 6 rate. Il secondo acconto di novembre non si rateizza.

Gli interessi sono al 4% annuo, e si contano così:

  • la prima rata non ne paga;
  • la seconda li paga per i giorni effettivi dalla prima, su un anno di 360 giorni;
  • dalla terza si aggiunge un dodicesimo del 4% per ogni mese, qualunque sia il giorno.

Nella sezione erario ogni riga porta la rata nel formato NNRR, numero della rata e numero di rate scelte: 0206 è la rata 2 di 6, e gli interessi si versano a parte con il codice 1668.

Il caso d'esempio in 6 rate
Rata 1, 20 luglio
1.715,92 €
Rata 2, 17 agosto
1.721,07 €
Rata 3, 16 settembre
1.726,80 €
Rata 4, 16 ottobre
1.732,51 €
Rata 5, 16 novembre
1.738,24 €
Rata 6, 16 dicembre
1.743,96 €
Interessi in tutto
82,97 €

Il metodo previsionale, e perché il sistema calcola lo storico

Chi si aspetta di guadagnare meno dell'anno prima può versare acconti più bassi, calcolati sull'imposta che prevede per l'anno in corso: è il metodo previsionale. Ma se la previsione si rivela sbagliata per difetto, sulla parte di acconto non versata si pagano la sanzione per insufficiente versamento (il 25% per le violazioni dal 1° settembre 2024, riducibile con il ravvedimento operoso) e gli interessi.

Il sistema calcola il metodo storico e basta: è l'unico che non espone a sanzioni, perché si basa su una cifra già certa, quella della dichiarazione. Se scegli il previsionale, fallo sapendo che il rischio della stima è tuo.

Le domande che ci fanno.

Cosa si paga a luglio nel forfettario?

Il saldo dell'anno prima e il primo acconto dell'anno in corso, per l'imposta sostitutiva e per i contributi sul reddito, in un F24 solo. Nel 2026 la scadenza è il 20 luglio 2026; il secondo acconto si versa il 30 novembre 2026.

Il primo anno di partita IVA si pagano gli acconti?

No. Gli acconti si calcolano sull'imposta e sui contributi dell'anno prima, e il primo anno un anno prima non c'è. Arrivano il secondo anno, insieme al saldo del primo: per questo conviene mettere da parte già dal primo incasso.

Perché il secondo anno si paga così tanto?

Perché a luglio arrivano insieme due cose: il saldo dell'intero primo anno, su cui non si era versato niente, e il primo acconto del secondo, calcolato sul primo. Nel caso d'esempio di questa pagina, 10.295,53 € il 20 luglio 2026 e 3.025,15 € il 30 novembre 2026.

Sotto quale cifra non si versa l'acconto?

Se l'imposta dell'anno prima non supera 51,65 €, l'acconto non è dovuto. Se l'acconto non supera 206,00 €, si versa tutto a novembre in unica soluzione. Le soglie valgono per l'imposta, non per i contributi INPS.

Gli acconti INPS della gestione separata sono il 100% del contributo?

No: si calcolano sull'80% del contributo dell'anno prima, in due rate uguali, cioè il 40% ciascuna. Artigiani e commercianti invece versano gli acconti sull'intera parte oltre il minimale, metà e metà.

Posso pagare ad agosto invece che a luglio?

Sì, saldo e primo acconto si possono versare entro il 20 agosto 2026 con una maggiorazione dello 0,80% su ogni riga. Non è una sanzione: è una facoltà della norma. Il secondo acconto di novembre non ha questa possibilità.

Posso pagare saldo e acconti a rate?

Saldo e primo acconto sì: in rate mensili fino al 16 dicembre 2026, al massimo 6 nel 2026, con gli interessi al 4% annuo dalla seconda rata. Il secondo acconto di novembre no.

Ho versato acconti più alti del dovuto: cosa succede?

Il saldo diventa un credito. Quello d'imposta si compensa nell'F24 con altri tributi o si riporta all'anno dopo, scegliendo in dichiarazione; quello dei contributi si recupera con la compensazione nell'F24 o con la domanda di rimborso all'INPS. Non si perde, ma va chiesto.

Se quest'anno guadagno meno, posso versare acconti più bassi?

Sì, con il metodo previsionale: calcoli l'acconto sull'imposta che prevedi per quest'anno. Se però la previsione è troppo bassa, sulla differenza paghi sanzione e interessi. Il calcolatore usa il metodo storico, che si basa sulla dichiarazione e non ha questo rischio.

Gratis, senza account

Le scadenze del forfettario, una settimana prima.

Ti mandiamo il calendario dei prossimi dodici mesi e un promemoria sette giorni prima di ogni versamento: acconti, saldo, contributi INPS, bollo.

    Serve solo a non ricordarti le rate che non ti riguardano.

    Ti chiediamo di confermare l'indirizzo: senza conferma non ti scriviamo.

    Da dove vengono questi numeri.

    Non li abbiamo decisi noi. Sono questi i documenti, e li puoi leggere anche tu.

    Saldo e acconti pronti prima della scadenza, con l'F24 già compilato.

    Prova 15 giorniSenza carta di credito.