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Quanto devo fatturare per guadagnare quello che mi serve?

Scrivi il netto che ti serve, al mese o all'anno: il conto risale agli incassi che lo producono, imposta e contributi compresi, e li divide per mese, giorno e ora.

Quanto ti serve

Il netto che vuoi ti resti, imposta e contributi pagati. Il conto parte da lì e risale agli incassi, con le regole del tuo caso.

Se per lavorare hai delle spese (uno studio, il software, l'auto), aggiungile: nel forfettario non abbassano le tasse, quindi escono dal netto.

Al mese o all'anno

Al mese vuol dire per dodici mesi: il netto dell'anno è 24.000,00 €.

Solo quelli che fatturi. Nel 2026, dal lunedì al venerdì e tolte le feste nazionali, i giorni sono 254; con quattro settimane di ferie ne restano 234. Il valore proposto, 220, lascia 14 giorni per malattia, formazione e lavoro che nessuno paga.

Quelle che fatturi in una giornata: dividono la tariffa giornaliera.

Il tuo lavoro

Il coefficiente di redditività dice quanta parte di quello che incassi diventa reddito tassabile. Dipende dall'attività, non da quanto spendi.

L'anno degli incassi. Le tasse del 2026 si versano fra giugno 2026 e novembre 2027, fra acconti e saldo.

I gruppi della legge, con il loro coefficiente. Attenzione: sviluppo software e servizi informatici stanno nelle altre attività, al 67%, non nelle professioni. Nel dubbio, cerca il codice ATECO.

Solo se fai due lavori con coefficienti diversi: ognuno si tassa con il suo, e non con una media.

I contributi

Dove versi dipende dal lavoro: chi fa impresa va all'INPS artigiani o commercianti, chi fa una professione alla gestione separata o alla sua cassa.

Dove versi i contributi

La gestione separata INPS: per chi fa una professione senza una cassa sua, come consulenti, formatori, sviluppatori, grafici.

Per esempio un lavoro da dipendente. In quel caso l'aliquota della gestione separata scende dal 26,07% al 24%.

Da quando sei aperto

Aliquota al 15%: il 5% vale solo per l'anno di apertura e i quattro successivi, e dal 2020 sono passati più di cinque anni.

Contributi versati nell'anno

Si deducono dall'imposta i contributi pagati nell'anno, non quelli che maturano: per questo lo chiediamo.

Altri casiperdite

Solo se vieni da un altro regime con perdite ancora da usare: si tolgono dal reddito dopo i contributi.

Devi incassare nel 2026

33.795,40 €

Per avere 2.000,00 € netti al mese, imposta e contributi pagati.

Al mese

2.816,28 €

per dodici mesi

Al giorno

153,62 €

su 220 giorni fatturati

All'ora

19,20 €

con 8 ore al giorno

Le tasse pesano

29%

su quello che incassi

Ti resta 71%Imposta 9%Contributi 20%
Imposta sostitutiva al 15%
2.923,24 €
Contributi INPS, gestione separata
6.872,16 €
Tasse dell'anno
9.795,40 €
Ti restano
24.000,00 €
2.000,00 € per dodici mesi: quello che hai chiesto.

In , sotto l'importo di ogni fattura vedi già quanto ti resta, e il conto dell'anno si rifà da solo a ogni incasso.

Prova 15 giorni

Senza carta di credito.

Altri obiettivi

Lo stesso caso con altri netti al mese. Nel tuo caso le tasse pesano sempre il 29%: niente quote fisse né minimi, e il conto cresce in proporzione.

Incassi necessari per diversi netti al mese, sullo stesso caso fiscale
Netto al meseDa incassare nel 2026Al giorno
1.000 €16.898 €77 €
1.500 €25.347 €115 €
2.000 €il tuo netto33.795 €154 €
2.500 €42.244 €192 €
3.000 €50.693 €230 €

Il conto, passo per passo

Il conto dell'anno sulla cifra trovata: lo stesso che fa il sistema di , con la norma accanto a ogni passaggio. Apri una voce per vederla.

La rivalsa INPS del 4%

Con la gestione separata puoi aggiungere in fattura la rivalsa INPS del 4%: è facoltativa, la decidi con il cliente. Se la applichi è compenso anche lei: si tassa come il resto e conta per la soglia. Quindi sta dentro i 33.795,40 € da incassare, non in aggiunta.
Imposta sostitutiva: 2.923,24 €
  1. Incassato al coefficiente 78%33.795,40 €

    Diventa 26.360,41 euro di reddito. Ogni gruppo di attività porta il suo coefficiente, e si arrotonda il gruppo, non la somma.

  2. Reddito forfetario26.360,41 €

    Ricavi per coefficiente. I costi non si deducono: il coefficiente li rappresenta già in modo forfetario.

  3. Meno i contributi previdenziali versati-6.872,16 €

    Si deducono per cassa: conta quello che è uscito dal conto nell'anno, non quello che era dovuto (art. 1 comma 64 L. 190/2014).

  4. Imponibile19.488,25 €
  5. Imposta sostitutiva al 15%2.923,24 €

    Sostituisce IRPEF, addizionali regionale e comunale (comma 64).

Contributi gestione separata: 6.872,16 €
  1. Reddito forfetario dell'anno26.360,41 €

    Ricavi per coefficiente, prima di dedurre i contributi.

  2. Aliquota 26,07%6.872,16 €

    Aliquota piena di chi non ha altra copertura obbligatoria. In F24 la causale è PXX.

Contributi dedotti dall'imposta: 6.872,16 €

Stima: con incassi stabili, i contributi versati nell'anno (il saldo dell'anno prima più gli acconti) valgono quanto quelli calcolati qui. Se li conosci, scrivi quelli veri.

Come funziona il conto.

Il conto si fa al contrario

Il calcolatore delle tasse parte da quello che incassi e arriva a quello che ti resta. Qui si parte dalla fine: scrivi il netto che ti serve, e il sistema cerca gli incassi che lo producono.

Non c'è una formula da rovesciare. Il sistema prova una cifra, rifà il conto dell'anno intero (imposta, contributi INPS o della cassa) esattamente come lo fa , guarda quanto resta e corregge, finché la cifra non torna al centesimo. Bastano una quarantina di prove.

Perché non basta dividere

Il conto a occhio è prendere il netto e dividerlo per 1 meno le aliquote. Con 2.000 euro al mese in gestione separata: 24.000 € diviso 1 meno il 41,07% (15% di imposta più 26,07% di contributi) fa 40.726 €. Il conto vero ne chiede 33.795 €: 6.931 € in meno. Le ragioni sono quattro.

  • Il coefficiente. Le aliquote non si applicano a quello che incassi ma al reddito, che è una parte degli incassi: il 78% per le professioni, il 40% per il commercio.
  • I contributi dedotti. L'imposta si calcola sul reddito meno i contributi versati nell'anno: una parte dei contributi torna indietro come imposta che non paghi.
  • La quota fissa. Artigiani e commercianti pagano una quota anche a incassi zero (4.604,20 € i commercianti nel 2026): su un netto basso pesa molto di più che su uno alto.
  • I minimi della cassa. Le casse chiedono un contributo minimo anche con un reddito basso: per Inarcassa il soggettivo minimo è 2.785,00 € nel 2026.

Per questo il peso delle tasse cambia con il netto, e una percentuale sola non va bene per tutti. Un commerciante al 40%, con 1.000 euro al mese netti, paga di tasse il 29,1% di quello che incassa; con 3.000 euro al mese, il 15,2%. La tabella «Altri obiettivi», sotto il calcolatore, fa lo stesso confronto sul tuo caso.

Come leggere la tariffa giornaliera

La tariffa al giorno è quello che devi fatturare per ogni giornata di lavoro pagata. Il punto è quante sono. Nel 2026, dal lunedì al venerdì e tolte le feste nazionali, i giorni sono 254. Da lì vanno tolti quelli in cui non fatturi: le ferie, la malattia, la formazione, e il lavoro che nessuno paga, come cercare clienti, scrivere preventivi, tenere in ordine i conti.

Il calcolatore propone 220: i 254 giorni meno quattro settimane di ferie, meno altri 14 per tutto il resto. È un punto di partenza, non una media: il numero giusto è il tuo, e il modo migliore di trovarlo è contare le giornate fatturate l'anno scorso.

Meno giorni, tariffa più alta. Con 33.795,40 € da incassare servono 153,62 € al giorno su 220 giorni, 187,75 € su 180. La tariffa oraria divide quella giornaliera per le ore che fatturi in una giornata: anche qui contano le ore pagate, non quelle passate al lavoro.

Un esempio, con i numeri

Il caso con cui si apre il calcolatore: un professionista in gestione separata, aperto da più di cinque anni, a cui servono 2.000 euro netti al mese.

2.000 euro netti al mese, coefficiente 78%, gestione separata
Netto che serve nell'anno, 2.000 euro per 12
24.000,00 €
Da incassare
33.795,40 €
Reddito forfettario (78%)
26.360,41 €
Contributi INPS (26,07%)
6.872,16 €
Reddito imponibile, dedotti i contributi
19.488,25 €
Imposta sostitutiva (15%)
2.923,24 €
Ti restano
24.000,00 €
Da incassare al mese
2.816,28 €
Al giorno, su 220 giorni
153,62 €
All'ora, su 8 ore
19,20 €

Cassa, rivalsa e soglia

Con una cassa professionale in fattura si aggiunge il contributo integrativo, dal 2% al 5% secondo la cassa (ENPAM non lo prevede). Lo paga il cliente e lo giri alla cassa: non è compenso, quindi non entra nella cifra da incassare, e il calcolatore lo mostra a parte.

Con la gestione separata puoi aggiungere in fattura la rivalsa INPS del 4%. È facoltativa, e se la applichi è compenso anche lei: si tassa come il resto, quindi sta dentro la cifra da incassare, non in aggiunta.

Il forfettario vale fino a 85.000 € di incassi. Nel caso d'esempio, incassando esattamente 85.000 € restano 60.363,25 €: è il netto più alto che il regime consente a quel professionista. Se il netto che scrivi chiede di più, il calcolatore te lo dice.

Le domande che ci fanno.

Quanto devo fatturare per avere 2.000 euro netti al mese?

Da professionista in gestione separata, con il coefficiente del 78% e l'imposta al 15%, 33.795,40 € all'anno, cioè 2.816,28 € al mese. Se hai i requisiti del 5% dei primi cinque anni ne bastano 31.257,27 €. Con un'altra gestione o un altro coefficiente la cifra cambia molto: scrivi il tuo caso nel calcolatore.

Perché non basta dividere il netto per 1 meno le aliquote?

Perché le aliquote non si applicano agli incassi. L'imposta e i contributi si calcolano sul reddito, che è una parte degli incassi (il coefficiente), e l'imposta si calcola dopo aver tolto i contributi. In più artigiani e commercianti hanno una quota fissa, e le casse un minimo, che pesano anche a incassi bassi. Con 2.000 euro al mese in gestione separata il conto a occhio dice 40.726 €, quello vero 33.795 €.

Le spese di lavoro le devo considerare?

Sì, aggiungile al netto che ti serve. Nel forfettario le spese non abbassano le tasse: al loro posto c'è il coefficiente. Quindi l'affitto dello studio o il software li paghi con quello che ti resta, e il netto da chiedere al calcolatore è quello che ti serve per vivere più quello che spendi per lavorare.

Devo contare la rivalsa INPS del 4%?

Sì, se la applichi è compenso: la rivalsa INPS della gestione separata è facoltativa, ma una volta in fattura si tassa come il resto e conta per la soglia. La cifra da incassare del calcolatore la comprende già, non va aggiunta.

E il contributo integrativo della cassa?

No, quello è a parte. L'integrativo lo aggiungi in fattura, lo paga il cliente e lo giri alla cassa: non è compenso, non si tassa e non conta per la soglia. Il calcolatore lo mostra separato, e ti dice quanto pagano in tutto i clienti.

Qual è il netto più alto con cui resto forfettario?

Quello che resta incassando esattamente 85.000 €, e dipende dal caso. Per un professionista in gestione separata al 15% sono 60.363,25 € all'anno. Se il netto che scrivi richiede di superare la soglia, il calcolatore lo segnala e ti dice qual è il tuo netto più alto dentro il regime.

Ho aperto in corso d'anno: come si legge il conto?

«Al mese» vale per i mesi di attività. Chi apre a luglio lavora 6 mesi: con 2.000 euro al mese il netto dell'anno è 12.000,00 €, e i giorni lavorati si contano in proporzione. Anche la soglia scende in proporzione ai giorni di attività, e il calcolatore la applica.

Quanti giorni lavorati devo scrivere?

Quelli che fatturi davvero. Nel 2026 i giorni dal lunedì al venerdì, tolte le feste nazionali, sono 254; ferie, malattia, formazione e il lavoro che nessuno paga li riducono. Il calcolatore propone 220, ma il numero migliore è quello delle giornate fatturate l'anno scorso.

Questo calcolo è uguale a quello di ?

Sì: usa lo stesso sistema di calcolo dell'applicazione, con gli stessi parametri. Qui il conto parte dal netto e cerca gli incassi; in i numeri arrivano dalle tue fatture e dagli incassi che registri, e il conto si rifà da solo.

Gratis, senza account

Le scadenze del forfettario, una settimana prima.

Ti mandiamo il calendario dei prossimi dodici mesi e un promemoria sette giorni prima di ogni versamento: acconti, saldo, contributi INPS, bollo.

    Serve solo a non ricordarti le rate che non ti riguardano.

    Ti chiediamo di confermare l'indirizzo: senza conferma non ti scriviamo.

    Da dove vengono questi numeri.

    Non li abbiamo decisi noi. Sono questi i documenti, e li puoi leggere anche tu.

    Sai quanto ti serve. Adesso sai anche quanto incassare.

    Prova 15 giorniSenza carta di credito.