Il tuo primo anno, in PDF
Verdetto, passi e scadenze in un documento, da tenere mentre apri.
Gratis, per chi apre la partita IVA
Ti diciamo anche se paghi il 5% o il 15%, e quanto versi il primo e il secondo anno.
Vedi il risultato subito, senza lasciare l'email.
Le risposte restano su questa pagina finché non chiedi il piano.
Se un decreto sposta una data, aggiorniamo il calendario.
Verdetto, passi e scadenze in un documento, da tenere mentre apri.
Ogni versamento diventa un evento con l'importo nel titolo, su iPhone o Google Calendar.
Se spunti la casella, ti scriviamo fino al mese in cui apri, poi prima di ogni scadenza.
Il conto qui sopra controlla stipendio, ex datore di lavoro e quote in società.
Dal codice dipende quanta parte degli incassi viene tassata.
Professionista: modello AA9/12, gratis, entro 30 giorni dall'inizio. Artigiano o commerciante: Comunicazione Unica alla Camera di commercio.
La gestione separata va chiesta online. Artigiani e commercianti possono chiedere la riduzione del 35%.
Passano dallo SdI dal primo giorno e vanno conservate. I registri contabili non servono.
Il primo anno non ci sono acconti: saldo e primo acconto si pagano insieme l'anno dopo.
Email e risposte servono solo al piano e alle email che hai chiesto, e non le vendiamo. Le cancelliamo entro 30 giorni dall'ultima scadenza del calendario, o dopo 30 giorni se non apri il piano. Dalla sua pagina puoi cancellarle prima.
Vale per l'anno di apertura e i quattro dopo, se nei tre anni prima non hai avuto un'attività in proprio. E se il nuovo lavoro non prosegue quello di prima: la pratica obbligatoria per una professione non conta. Se rilevi l'attività di un altro, i suoi incassi dell'anno prima devono restare entro 85.000 €.
Sì, se nell'anno prima di aprire il reddito da dipendente o da pensione resta entro il limite. È 30.000 € per chi apre nel 2027, salvo proroghe, e 35.000 € per chi apre nel 2026. Il limite non conta se il lavoro finisce entro il 31 dicembre, preavviso compreso. Nel pubblico impiego la partita IVA è ammessa solo con il part-time fino al 50%.
Sì, se non gli fatturi più della metà degli incassi dell'anno. Vale per il datore attuale, per quelli degli ultimi due anni e per le società collegate. Se superi la metà, esci dal forfettario dall'anno dopo. Non vale se con lui hai fatto la pratica obbligatoria.
Per contenuti e collaborazioni con i marchi c'è il codice ATECO 73.11.03, influencer marketing. Secondo i nostri sistemi i contributi vanno in gestione separata, ma dipende da come lavori. Vendere prodotti, anche online, è commercio: gestione commercianti, con una quota fissa anche a zero incassi. Se fai tutte e due le cose, il caso va visto con un commercialista.
Per un professionista niente: il modello AA9/12 è gratuito. Una ditta individuale paga 35,50 € per l'iscrizione al Registro delle imprese e deve avere una PEC. Ogni anno c'è il diritto camerale: 53 € nel 2026, 44 € dove la Camera non applica la maggiorazione. Il costo che pesa sono i contributi fissi, anche a zero incassi.
I cinque anni al 5% partono dall'anno di apertura: aprire a dicembre ne consuma uno con poche settimane di incassi. Il primo anno il limite di 85.000 € si riduce ai giorni di attività. Per artigiani e commercianti ogni mese di iscrizione costa la sua parte di contributi fissi.
No. Il modello AA9/12 si invia da soli dall'area riservata dell'Agenzia delle Entrate, con SPID o CIE. La Comunicazione Unica parte dal portale del Registro delle imprese, con la firma digitale. Un commercialista aiuta nella scelta del codice ATECO e nei casi dubbi.
È il software di fatturazione per il forfettario: invia le fatture allo SdI e riceve quelle dei fornitori.
15 giorni di prova, senza carta di credito. Poi da 49 euro l'anno, IVA inclusa.
I necessari ci sono. Per contare le visite serve un tuo sì, che puoi cambiare quando vuoi.